WAA vs IAB

 In Definizioni, IAB, Web Analytics Association

Ha ripreso vigore un dibattito che già era cominciato lo scorso anno. In pratica, l’oggetto del discutere è: come mai la Web Analytics Association (WAA) e l’Interactive Advertising Bureau (IAB) non lavorano insieme a definizioni comuni degli standard web?
In effetti lo Standards Committee della WAA – la cui missione è quella di definire le misure di web analytics allo scopo di sviluppare un vocabolario comune, definizioni e standard per la misura e il reporting delle metriche web – parla e discute insieme allo IAB, ma nei fatti le due associazioni servono audience differenti e hanno obiettivi diversi, è quindi naturale che esistano alcune differenze.
A livello macro, la missione dello IAB è quella di impostare criteri di conformità tra gli inserzionisti e i pubblisher, la missione della WAA è quella di creare uno schema interpretativo di analisi delle performance di un sito per il suo miglioramento che sia rivolto ai praticanti di questa disciplina.
Lo IAB è “l’associazione globale devota alla massimizzazione dell’utilizzo e dell’efficacia della pubblicità su Internet e in altri media similari” e il suo slogan è “dedicata alla crescita continua del mercato della pubblicità interattiva”.
La Web Analytics Association (WAA) “unisce e promuove gli interessi dei praticanti del settore, dei vendor, dei consulenti e degli educatori che utilizzano, vendono, installano, implementano, fanno consulenza, insegnamento o formazione nel campo della web analytics”.
Entrambe le associazioni hanno un comitato deputato alla definizione di standard. Il comitato della WAA è concentrato nel garantire che il nome di ciascuna metrica e la sua definizione sia standardizzata tra i diversi vendor. Il comitato dello IAB è focalizzato su una definizione delle metriche capace di garantire conformità di misura sul canale web. Dato che gli inserzionisti pagano per ottenere impression, clickthrough e visibilità, questi standard devono possedere una definizione tecnica e devono essere verificati da un ente terzo che possiede una credibilità condivisa.
Jodi McDermott di Clearspring Technologies Inc., Judith Pascual di VML Inc., e Angie Brown di Elsevier, insieme agli altri membri del WAA Standards Committee, pubblicarono lo scorso agosto il documento “Web Analytics Definitions” con le definizioni ufficiali di 26 termini.
Le definizioni rappresentano un punto di partenza per stabilire un linguaggio comune tra analisti e strumenti, un tentativo per stabilire i termini fondamentali e i significati ad essi associati, una rappresentazione dello stato delle cose oggi. La creazione di un linguaggio comune si è rivelata una bella sfida. Non solo perchè vi sono forti differenze tra strumento e strumento, ma anche perchè molte dimensioni e misure possono essere customizzate in base ai bisogni degli analisti.
In un mondo ideale, le due associazioni lavorerebbero insieme per la creazione di standard comuni, ma a causa della composizione delle rappresentanze e delle diverse missioni, tutto ciò non sembra immediatamente praticabile.
Obiettivo della WAA è quello di definire standard che siano coerenti ma che permettano quella flessibilità necessaria all’analista per operare.
Obiettivo dello IAB è assicurare che gli inserzionisti ricevano per quello che pagano.

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