The Year In Web Intelligence: 2011

 In Web Analytics

Tradotto da Joseph Stanhope, Forrester Research

Il 2011 è stato un anno particolarmente interessante per l’analytics community. Per questo non ho potuto resistere e ho colto l’occasione per riepilogare gli eventi e i trend più significativi che ho osservato nel corso dell’anno. Ho scelto alcuni argomenti che sono stati significativi nel corso del 2011 e che probabilmente avranno un impatto anche nel 2012:

1. Viene lanciato Google Analytics Premium. In settembre, Google entra nel mercato web analytics a pagamento con Google Analytics Premium. La nuova offerta ha portato le caratteristiche di Google Analytics (GA) a un livello superiore rispetto alla versione gratuita e ha introdotto alcune nuove opzioni nell’enterprise analytics quali potenza di calcolo, supporto e funzionalità di prodotto. In questo 2012 sarà interessante osservare come Google continuerà a sviluppare il programma GA Premium per restringere il divario con i concorrenti e fino a che punto sarà in grado di rifinire i modelli commerciali e di supporto.

2. Nuove release di prodotto dei principali vendor enterprise escono sul mercato. Il 2011 è stato un anno di major product updates per diversi vendor — in particolare Adobe SiteCatalyst v15, Google Analytics versione 5, IBM Coremetrics Web Analytics 2011 e Webtrends Analytics 10. Questi hanno rappresentato upgrade di prodotto significativi, in molti casi riguardanti l’architettura di back-end e il processing, le funzionalità e la user experience. Sono stato rincuorato dall’aver visto i principali web analytics vendors rifocalizzare i loro sforzi sullo sviluppo core e organico del prodotto e spero che mantengano lo stesso slancio anche nel 2012.

3. Il Tag management guadagna trazione. Il Tag management si sviluppa come tema a sé stante nel 2011 e cattura l’attenzione di vendor e utenti. Nuovi vendor stanno entrando sul mercato di gran carriera ottenendo fondi e vendor consolidati a livello enterprise si stanno muovendo ugualmente. Questo è stato un tema popolare lo scorso anno perché a livello commerciale la tecnologia di tag management si rivolge a un problema pervasivo e quotidiano e offre nuove interessanti possibilità per far sì che i processi di analytics diventino più efficienti e più efficaci. Il 2012 sarà un anno importante per il tag management visto che la tecnologia inizia a maturare e gli utenti accumulano esperienza nell’implementare e nell’utilizzare le soluzioni negli ambienti live di produzione.

4. Il Data warehousing è in cima alle priorità. L’esplosione dei volumi dei dati digitali e delle fonti è una lama a doppio taglio, il potenziale per sfruttare i dati per guidare le attività di marketing e la customer experience non è mai stato così grande, ma portare i dati in una posizione tale da supportare il business è una sfida enorme. Nel 2011, le problematiche di data management sono state un tema prioritario visto che gli utenti hanno preso nuovamente in considerazione i processi e le implicazioni tecniche associate alla raccolta, all’immagazzinamento e alla distribuzione dei dati digitali per l’analytics e il marketing hanno rappresentato una tendenza. Il diluvio di dati non scomparirà nel 2012 e mi aspetto che la discussione vada oltre il “big data” (nulla di nuovo…) per indirizzare i veri fattori che influenzano il digital data management (pensiamo alla diversità dei dati, alla velocità, all’integrazione, alla gestione a risparmio delle API), portando a nuove soluzioni proposte dai vendor, dai consulenti e dagli utenti più avanzati.

5. La Privacy è il tema caldo che tutti fanno finta di non vedere. La privacy del consumatore continua ad essere uno dei temi principali, sottoposto ad un esame continuo ed accurato dai principali mercati media, dai consumatori e dagli attivisti. Nel 2011, abbiamo visto alcune vampate di rabbia intorno alla raccolta e all’utilizzo delle informazioni riferite al consumatore, ciò ha messo in evidenza quanto fragile e polarizzata sia la situazione attuale e ha sottolineato quanto le implicazioni legali e di pubbliche relazioni riferite alla privacy debbano essere prese con serietà. L’intervento governativo nelle tematiche di privacy ha causato non pochi problemi negli USA, ma le nuove direttive dell’Unione Europea sulla privacy e la protezione dei dati — cioè la cosiddetta “cookie” law — sono state introdotte specialmente nel Regno Unito. Questi problemi non si risolveranno a breve. Nel 2012 sarà importante tenersi aggiornati sulla ratificazione e sull’applicazione delle regole EU e verificare se la legislazione sulla privacy dei dati trova adesione negli USA durante il lungo ciclo di campagna elettorale sia a livello statale sia a livello federale.

6. Il Mobile analytics si prende l’attenzione che gli spetta. Il 2011 è stato un anno importante per il mobile visto che il traffico e il reddito generate dal browsing mobile e dalle applicazioni mobile è balzato da valori minimali a strumento indispensabile per l’acquisizione e la customer loyalty. Il mobile non è per niente maturo, ma nel momento in cui si trasforma in grande business, le imprese iniziano a considerare l’analytics sul mobile seriamente. Il progresso è stato impressionante in un così breve lasso di tempo tant’è vero che più imprese prendono in considerazione una strategia di misurazione mobile upfront nel processo di sviluppo del mobile. Nel 2012 mi aspetto un aumento della sofisticazione – in particolare per le applicazioni – visto che metriche e indicatori chiave di performance maturano e gli utenti iniziano a fare un adattamento delle pratiche di ottimizzazione per i canali mobile.

7. Nasce il Data Scientist. Il diluvio di dati digitali ha messo a disposizione più dati che mai, ma sta spingendo le nostre capacità tecniche e analitiche ai loro limiti. Nel 2011, il bisogno di sfruttare appieno l’intero valore dei dati ha contribuito alla divulgazione del ruolo del data scientist. Un titolo lavorativo in passato osservato soltanto presso le più grandi organizzazioni pure play su Internet, i data scientist stanno diventando sempre più comuni in ogni tipo di organizzazione che condividono la medesima caratteristiche: montagne di dati inutilizzati ma preziosi. I Data Scientist — la descrizione precisa del ruolo è ancora soggetta al dibattito – utilizzano le loro competenze in tecnologia, analytics, advocacy e business per aiutare le imprese ad estrarre i dati per generare insight. In molti casi questo si erige sul set di competenze tradizionali del web analyst, ma non è limitato alla web analytics o al marketing. Visto che le organizzazioni continuano a formalizzare le loro risorse dirette a monetizzare i dati nel 2012, il ruolo del data scientist continuerà a crescere in popolarità.

8. L’Online testing mantiene il suo slancio. Questo è un trend che si mantiene dal 2010 e che non ha visto segnali di diminuzione lungo il 2011 e nemmeno entrando nel 2012, visto che vendor quali Monetate e Maxymiser continuano a ricevere attenzione e a ricevere fondi da investitori privati per inseguire il mercato enterprise. Imprese quali Optimizely e Wingify continuano a innovare sull’usabilità e la semplicità di deployment alla ricerca della democratizzazione del site optimization. Credo che l’online testing sia ancora sottoutilizzato dalla maggioranza delle imprese, per cui c’è ampio spazio di crescita ma sarà interessante vedere come la storia si svolgerà nel 2012 con lo spostamento dall’adozione alla maturità e lo scalare dei programmi di ottimizzazione oltre all’evoluzione dei casi d’uso come il targeting.
Questo è ciò che ho visto nel 2011, ma di certo non posso pretendere di avere creato una lista complete ed esaustiva. Cosa vorreste aggiungere voi? E come pensate che gli 8 temi da me proposti si declineranno nel corso del 2012?

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