Problemi di privacy per KISSmetrics

 In Web Analytics

Il rispetto della privacy è una spada di Damocle che continua a pendere sulla testa degli strumenti di web analytics e sulle metodologie di tracciamento.
Ci sono diverse norme che regolano il tracciamento del traffico web, ma la linea immaginaria che separa il legale dall’illegale non sempre è ben definita.

Esistono strumenti come Clicky, che permettono di risalire agli indirizzi IP dei visitatori in tempo reale, ma come abbiamo visto qualche mese fa, anche il più “innocuo” Google Analytics ha avuto grossi problemi legati alla privacy in Germania.

In ordine di tempo, ma non di importanza, l’ultimo misfatto è quello che sta interessando in questi giorni KISSmetrics.

Una recente ricerca condotta dall’Università di Berkeley ha infatti dimostrato che KISSmetrics ha cercato di aggirare le consuete tecniche adottate dagli utenti per evitare di essere tracciati: cancellazione dei cookie e navigazione anonima.
Fra le principali aziende che utilizza(va)no KISSmetrics come strumento di Web Analytics i ricercatori hanno evidenziato l’utilizzo di “flash cookies/ETag cookies” sui siti di Hulu e Spotify. Entrambe le aziende, appena venute a conoscenza della notizia, hanno interrotto i rapporti con la startup di San Francisco.

L’immagine, come indicato in un post di Wired, mostra chiaramente che su siti diversi (che utilizzavano il codice di tracciamento KISSmetrics) veniva assegnato lo stesso identificativo, aprendo così ipotetici scenari di compravendita di dati.

KISSmetrics ha cercato di rimediare il prima possibile postando su Twitter un link con le spiegazioni tecniche del tracciamento e un link a strumenti che a quanto pare sarebbero in grado di cancellare anche i cookie utilizzati da KISSmetrics.

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