Nielsen//Netratings a favore del Tempo Speso sul Sito VS Pagine Viste

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Nielsen//Netratings, l’impresa di ricerche online famosa anche in Italia perchè fornitore negli anni passati dei dati ufficiali di certificazione del traffico sui siti, ha cominciato a privilegiare il tempo speso sul sito rispetto alla tradizionale metrica utilizzata sino ad oggi nel settore, le pagine viste.

L’Associated Press riporta che l’annuncio ufficiale sarà probabilmente fatto entro pochi giorni e la scelta risponde alla crescente popolarità dei siti in Ajax e ai video web, che consentono la pubblicazione di contenuto senza la necessità di un ricaricamento della pagina.

Già qualche giorno fa, Scott Ross direttore marketing di prodotto di Nielsen//NetRatings aveva anticipato sulla newsletter corporate che quanto più il web si muove in questa direzione, tanto più la pagina vista come metrica in sè diventa meno esauriente nel calcolo del coinvolgimento dell’utente.

Sebbene Nielsen già facesse uso delle metriche Tempo medio speso sul sito e Numero medio di sessioni per ciascun visitatore, la nuova metrica sarà calcolata sul tempo totale speso sul sito da tutti i visitatori e sarà in grado, secondo Nilesen, di fornire ai pubblicitari, agli investitori e agli analisti una rappresentazione più ampia e precisa di quali siano i siti più popolari.

La novità ha già creato i primi stravolgimenti nelle classifiche. L’utilizzo di programmi quali instant messaging e e-mail ha fatto salire AOL, Yahoo e MSN/Windows Live nelle prime tre posizioni di popolarità negli USA. Yahoo in particolare sta facendo un uso sempre più diffuso di Ajax. AOL ha fatto invece un balzo in avanti passando dalla posizione numero 6 per pagine viste negli USA alla posizione numero 1 per Tempo speso, pari a 25 miliardi di minuti. Chi non ha beneficiato della nuova metodologia di misurazione è Google, che è passato dalla posizione numero 3 per pagine viste alla posizione numero 5 per minuti di permanenza, pari a 7 miliardi secondo Nielsen//NetRatings nel maggio di quest’anno.

Anche comScore Media Metrix, rivale di Nielsen sul mercato, ha risposto alla crescente diffusione di Ajax con l’introduzione delle “visite” come metrica di coinvolgimento, intese come il numero di volte una persona ritorna sul sito non prima di un intervallo di tempo di trenta minuti – visit ripetute in sostanza nell’intervallo temporale oggetto di indagine.

Nielsen//Netratings continuerà a registrare i dati riferiti alle pagine viste ma questi non saranno più classificati in modo formale come in passato.

Google non commenta questa novità nel dominio delle metriche ma questo cambio di prospettiva apre nuovi scenari.

Jennifer Simpson di Yankee Group sostiene che le nuove classifiche potrebbero spingere gli inserzionisti a cambiare i modi di presentare gli ads e gli spazi a loro dedicati. La cosa potrebbe avere un effetto negativo su Google che in fin dei conti è un sito di “sosta” sul quale si fa ricerca di contenuti che risiedono da un’altra parte. I siti di social network rispetto ai siti di ricerca hanno un livello di coinvolgimento assai diverso. Si può spendere un minuto e mezzo a ricercare un contenuto su Google e restare 10 minuti o più su una pagina di un amico pubblicata su MySpace. Sarà interessante osservare se questo spostamento dei budget di advertising si verificherà realmente.

Sheryl Draizen, vice president dell’Internet Advertising Bureau, ha comunque dichiarato che il metodo di misurazione non è da considerarsi definitivo. Per quanto il tempo speso sul sito sia un’importante misura quantitativa, vi sono anche altre metodi da esplorare.

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