Google Tag Manager

 In Google, Web Analytics

Google ha lanciato ieri 1 ottobre il proprio strumento di tag management chiamato Google Tag Manager.
Anch’esso gratuito ma reso disponibile come tool stand alone e dunque indipendente da Google Analytics, Google Tag Manager permette di controllare direttamente le principali attività di digital marketing, evitando i classici ritardi che si vengono a creare nell’implementazione dei codici di tracciamento. A titolo di esempio, sarà possibile lanciare campagne in autonomia smarcando l’intervento di figure tecniche o testare nuovi strumenti di marketing in modo rapido, grazie ad un’interfaccia particolarmente intuitiva.

L’idea di base di Google Tag Manager è simile a quella degli altri tool di tag management. Il cuore dello strumento è una porzione di codice chiamata container in grado di lanciare ed eseguire (“fire”), a seconda delle regole assegnate, i tag inseriti all’interno di Google Tag Manager. Il codice è di tipo asincrono quindi non rallenta il caricamento delle pagine nelle quali è contenuto e a quanto dichiarato non esiste limite nel numero di tag da includere.
Lo strumento è stato creato sulla base di tre principi: 1) Marketing Agility: pubblicazione in pochi secondi dei tag, permessi e ruoli utente per la gestione dei processi di inserimento dei tag, account multipli; 2) Dependable Data: caricamento veloce del tag, template predefiniti per i tag di Google, supporto per tag di terze parti; 3) Quick and Easy: tutti i tag sono visualizzabili in una sola vista, in modalità Preview e nella Debug Console.

Tra i tag predefiniti Google Tag Manager presenta le voci Google Analytics, Google AdWords Conversion Tracking e Remarketing, DoubleClick Floodlight Sales e Counter, ma è possibile inserire altri script utilizzando le opzioni Custom HTML Tag e Custom Image Tag. Non è ancora possibile inserire i tag di Content Experiments che saranno inclusi in una prossima release. Non sono inoltre disponibili i tag di altri vendor anche se è previsto un programma di accesso per gli altri vendor di digital marketing.

Google Tag Manager può essere utilizzato in parallelo alla vostra implementazione Google Analytics anche se non è da ritenersi una best practice.

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