A/B e Multivariate Testing landscape

 In A/B Testing, ZeroDash1

ZeroDash1, agenzia ora parte di Ascentium, nei giorni scorsi ha pubblicato i risultati di un’indagine sull’adozione negli USA dell’A/B Testing e del Multivariate Testing. Con la progressione e la crescita del settore interattivo, è diventato sempre più importante dimostrare un ritorno sull’investimento positivo. Per questo motivo, gli addetti al marketing sono sempre più responsabili dei risultati e devono cercare modi per elevare l’efficacia delle loro iniziative sui media interattiva. Per questo motivo, l’A/B testing e il Multivariate testing sono diventati – e lo saranno sempre più – prevalenti, perchè permettono di migliorare continuamente i siti e le campagne di marketing attraverso approcci sperimentali sui segmenti di clientela.

L’incremento nell’adozione e nell’utilizzo dell’A/B testing e del Multivariate testing è confermato da questa breve ricerca svolta su 142 rispondenti svolta all’eMetrics Marketing Optimization Summit di San Franscisco lo scorso maggio.

Dai risultati della ricerca emerge che la mancanza di best practices e la complessità dei testing di ottimizzazione sono due delle principali sfide che impattano sull’adozione e sui risultati finali.
Dai risultati emerge inoltre che:
– Le sfide attendono le imprese interessate all’ottimizzazione, in particolare la mancanza di budget e la complessità;
– Una discreta varietà di piattaforme di testing vengono prese in considerazione prima di prendere una decisione finale;
– Gli esperimenti variano in frequenza, tipologia di pagina ed elementi di pagina;
– Le sfide che ostacolano gli utilizzatori sono simili e in certi casi ricorrenti;
– Gli utilizzatori fanno uso di più di una piattaforma per rispondere ai propri bisogni;
– Le ipotesi avanzate in fase di pre-test spesso sono errate;
– L’A/B testing e il Multivariate testing sono “meritevoli”, dunque portano mediamente risultati più che soddisfacenti;
– Il Behavioral targeting è una tecnica in crescita ma ancora limitata.

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